La scelta tra tariffa monoraria o bioraria è una delle decisioni più importanti per ridurre i costi della bolletta elettrica. Eppure, il 70% delle famiglie italiane non sa quale delle due opzioni sia davvero conveniente per le proprie abitudini di consumo. La differenza tra le due tariffe può tradursi in un risparmio annuo che va dai 50 ai 200 euro, ma solo se si sceglie quella giusta.
In questo articolo ti guideremo passo dopo passo nella scelta, con un test pratico di 5 domande che ti aiuterà a capire immediatamente quale tariffa fa al caso tuo. Analizzeremo casi reali, faremo calcoli concreti e ti mostreremo esattamente quando conviene l'una o l'altra opzione.
Tariffa monoraria vs bioraria: le differenze fondamentali
Prima di entrare nel test, è fondamentale capire come funzionano le due tipologie di tariffa. La tariffa monoraria applica lo stesso prezzo per ogni kWh consumato, indipendentemente dall'orario: che tu accenda la lavatrice alle 8 di mattina o alle 22 di sera, pagherai sempre la stessa cifra.
La tariffa bioraria, invece, divide la giornata in due fasce con prezzi diversi. La fascia F1 (dalle 8 alle 19 nei giorni feriali) ha un costo maggiore, mentre la fascia F23 (dalle 19 alle 8 nei giorni feriali, plus weekend e festivi) costa meno. Attualmente, la differenza media tra le due fasce è di circa 0,05-0,07 €/kWh.
Per fare un esempio concreto con le tariffe 2024: se la monoraria costa 0,25 €/kWh per tutte le ore, la bioraria potrebbe costare 0,28 €/kWh in F1 e 0,21 €/kWh in F23. Questa differenza di 7 centesimi per kWh può sembrare piccola, ma su un consumo annuo di 3.000 kWh fa la differenza tra spendere 750€ (monoraria) o 690€ (bioraria ottimizzata).

Il test definitivo: 5 domande per scegliere la tariffa giusta
Ora arriva la parte pratica. Rispondi onestamente a queste 5 domande e segna il punteggio indicato per ogni risposta. Alla fine, il totale ti dirà quale tariffa scegliere.
Domanda 1: Quando usi di più gli elettrodomestici?
- A) Principalmente durante il giorno (8-19) nei giorni feriali (+3 punti monoraria)
- B) Soprattutto la sera dopo le 19 e nei weekend (+3 punti bioraria)
- C) Un po' in tutti gli orari senza una preferenza netta (+1 punto monoraria)
Domanda 2: Lavori da casa in smart working?
- A) Sì, almeno 3 giorni a settimana (+2 punti monoraria)
- B) No, sono fuori casa dalle 8 alle 18 (+2 punti bioraria)
- C) Solo occasionalmente (+0 punti)
Domanda 3: Quante volte a settimana usi lavatrice e lavastoviglie?
- A) Più di 8 volte totali (+1 punto bioraria - più consumi da ottimizzare)
- B) Tra 4 e 8 volte totali (+1 punto bioraria)
- C) Meno di 4 volte totali (+1 punto monoraria - pochi consumi da spostare)
Domanda 4: Hai un condizionatore o pompa di calore?
- A) Sì, e lo uso spesso durante il giorno (+2 punti monoraria)
- B) Sì, ma principalmente la sera e nei weekend (+2 punti bioraria)
- C) No o lo uso pochissimo (+0 punti)
Domanda 5: Sei disposto a cambiare le tue abitudini per risparmiare?
- A) Assolutamente sì, posso programmare gli elettrodomestici (+2 punti bioraria)
- B) Forse, ma non sempre (+1 punto bioraria)
- C) Preferisco non complicarmi la vita (+2 punti monoraria)
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Calcola il tuo risparmioCome interpretare i risultati del test
Se hai ottenuto 6-10 punti per la monoraria: La tariffa monoraria è perfetta per te. I tuoi consumi sono distribuiti in modo uniforme durante la giornata, lavori spesso da casa o semplicemente preferisci non dover pensare agli orari. Con la monoraria avrai la tranquillità di pagare sempre lo stesso prezzo e potrai usare gli elettrodomestici quando ti è più comodo.
Se hai ottenuto 6-10 punti per la bioraria: La tariffa bioraria può farti risparmiare significativamente. I tuoi consumi si concentrano nelle ore serali e nei weekend, sei fuori casa durante il giorno e sei disposto a ottimizzare l'uso degli elettrodomestici. Il potenziale risparmio annuo può arrivare a 120-180€ per una famiglia media.
Se i punteggi sono equilibrati (4-5 punti ciascuno): Sei nel gruppo del 30% degli italiani per cui la differenza è minima. In questo caso, la scelta dipende da fattori specifici come lo smart working e le tue preferenze personali. Generalmente, se non vuoi pensarci, la monoraria è più semplice.
Calcoli pratici: quanto si risparmia davvero?
Vediamo tre esempi concreti basati su famiglie reali che abbiamo seguito nel 2024, con consumi annui di 3.000 kWh (media italiana).
Caso 1: La famiglia Rossi (monoraria conveniente)
I Rossi lavorano entrambi in smart working, hanno due figli piccoli e usano molto il condizionatore durante il giorno. La loro distribuzione dei consumi: 60% in fascia F1, 40% in fascia F23.
- Monoraria: 3.000 kWh × 0,25€ = 750€/anno
- Bioraria: (1.800 kWh × 0,28€) + (1.200 kWh × 0,21€) = 504€ + 252€ = 756€/anno
- Risparmio con monoraria: 6€/anno
Caso 2: La famiglia Bianchi (bioraria conveniente)
I Bianchi lavorano fuori casa, cenano tardi e fanno girare lavatrice e lavastoviglie la sera. Distribuzione consumi: 25% in F1, 75% in F23.
- Monoraria: 3.000 kWh × 0,25€ = 750€/anno
- Bioraria: (750 kWh × 0,28€) + (2.250 kWh × 0,21€) = 210€ + 472€ = 682€/anno
- Risparmio con bioraria: 68€/anno
Caso 3: I signori Verdi (pensionati, bioraria molto conveniente)
Coppia di pensionati che ha imparato a spostare tutti i consumi programmabili nelle ore serali e nei weekend. Distribuzione: 10% in F1, 90% in F23.
- Monoraria: 3.000 kWh × 0,25€ = 750€/anno
- Bioraria: (300 kWh × 0,28€) + (2.700 kWh × 0,21€) = 84€ + 567€ = 651€/anno
- Risparmio con bioraria: 99€/anno
Come puoi vedere, la differenza può essere significativa. I Verdi, ottimizzando i loro consumi, risparmiano quasi 100€ all'anno, mentre i Rossi con la bioraria spenderebbero di più.
Strategie per massimizzare il risparmio con la bioraria
Se hai scelto la bioraria, ecco le strategie più efficaci per sfruttarla al massimo. La chiave è spostare i consumi programmabili nelle fasce economiche senza sacrificare il comfort.
Elettrodomestici da programmare
- Lavatrice: avvia i cicli dopo le 19 o nei weekend. Un ciclo da 2,5 kWh costa 0,70€ in F1 vs 0,52€ in F23
- Lavastoviglie: stessa regola della lavatrice. Risparmio di 0,15-0,18€ per ogni ciclo spostato
- Asciugatrice: se possibile, usala solo nelle ore serali. Consuma 3-4 kWh per ciclo
- Forno elettrico: pianifica i pasti che richiedono cotture lunghe per il weekend
Un trucco molto efficace è automatizzare l'uso degli elettrodomestici nelle fasce economiche utilizzando timer programmabili o prese smart. Questo ti permette di ottimizzare i consumi senza dover cambiare drasticamente le tue abitudini.
Attenzione agli elettrodomestici sempre accesi
Alcuni elettrodomestici non possono essere 'spostati' perché funzionano continuamente: frigorifero, freezer, modem internet, decoder TV. Questi rappresentano il consumo base che si distribuisce naturalmente sulle 24 ore (circa 50% F1, 50% F23).
Per una famiglia media, il consumo base è di circa 800-1.200 kWh/anno. Questo significa che su 3.000 kWh totali, ne hai 800-1.200 'fissi' e 1.800-2.200 'ottimizzabili'. È su questa parte ottimizzabile che devi lavorare per massimizzare il risparmio della bioraria.
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Richiedi consulenza gratuitaQuando riconsiderare la tua scelta
La tariffa elettrica non è una scelta per sempre. Ci sono alcuni momenti chiave in cui vale la pena rivalutare se monoraria o bioraria sia ancora la soluzione migliore per te.
- Cambio della situazione lavorativa: passaggio allo smart working o ritorno in ufficio
- Arrivo di nuovi membri in famiglia (figli, nonni) che modificano i ritmi domestici
- Installazione di nuovi elettrodomestici energivori (condizionatore, asciugatrice)
- Trasloco in una casa più grande o più piccola
- Variazioni significative nei consumi (>20%) rispetto all'anno precedente
Il consiglio è di rivedere la scelta ogni 12-18 mesi, soprattutto quando ricevi la bolletta di conguaglio annuale. È lì che puoi vedere chiaramente come si sono distribuiti i tuoi consumi reali.
Errori comuni da evitare
Negli anni di consulenza alle famiglie italiane, abbiamo identificato alcuni errori ricorrenti nella scelta tra tariffa monoraria e bioraria.
Errore 1: Scegliere la bioraria senza cambiare abitudini. Molti pensano che basti attivare la bioraria per risparmiare automaticamente. In realtà, se continui a usare gli elettrodomestici negli stessi orari di prima, potresti spendere di più. La bioraria richiede un minimo di organizzazione.
Errore 2: Sottovalutare i consumi fissi. Se hai molti dispositivi sempre accesi (acquario, cantinetta vini, allarme, domotica), parte significativa dei tuoi consumi sarà comunque distribuita su tutte le fasce orarie.
Errore 3: Non considerare il comfort familiare. Risparmio di 30-50€ l'anno sulla bolletta non vale lo stress di dover programmare continuamente gli elettrodomestici o rinunciare al comfort. Esistono molti altri trucchi per risparmiare senza complicazioni.
La scelta giusta per te
Ricapitolando, la scelta tra tariffa monoraria o bioraria dipende principalmente da tre fattori: i tuoi ritmi di vita, la tua flessibilità nell'organizzare i consumi e l'entità dei tuoi consumi programmabili.
Se lavori da casa, hai figli piccoli o semplicemente preferisci non pensare agli orari, la monoraria ti garantisce semplicità e costi prevedibili. Se invece sei spesso fuori casa durante il giorno e puoi spostare lavatrice e lavastoviglie nelle ore serali, la bioraria può farti risparmiare 60-120€ l'anno.
Ricorda che puoi sempre cambiare tariffa gratuitamente contattando il tuo fornitore, e che la decisione migliore è quella che si adatta meglio al tuo stile di vita senza crearti stress. Un risparmio di 50€ l'anno non vale il sacrificio del tuo benessere quotidiano.
La scelta della tariffa elettrica è solo il primo passo verso una bolletta più leggera. Con gli strumenti giusti e la consulenza personalizzata, ogni famiglia può trovare la soluzione perfetta per le proprie esigenze e iniziare a risparmiare da subito.



